Le bambine e i bambini della scuola primaria affrontano, in questi giorni, le prove Invalsi. 

Ecco le riflessioni, di fine serata così come scrive lei, della nostra maestra che ha nel cuore e nei pensieri il coltivare fantasia e creatività nei propri alunni.

Per credere ancora, e ancora, al profumo dei fiori.

 

 

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Che sforzo ho fatto oggi quando ho dovuto dire ai miei bambini di portare la penna nera non cancellabile perché viene richiesta per svolgere la prova INVALSI d’italiano.

E da quel momento mi si sovrappongono pensieri …. considerazioni e…. un po’ di rabbia.

Rabbia che puntualmente, ai primi di Maggio, sempre si ripresenta, bussa…io apro, reagisco emotivamente ovvero la attraverso.

I miei bambini Venerdì sosterranno le prove INVALSI, ma noi le prove le chiamiamo giochi!

In prima abbiamo usato la matita, in seconda usiamo la penna cancellabile che forse useremo anche in terza, perché per noi l’errore è rimediabile.

NOI puntiamo sulla lettura espressiva, sulla ricerca dei sinonimi e dei contrari, chiudiamo gli occhi ed immaginiamo un personaggio descritto, una situazione, un ambiente.
NOI non abbiamo un cronometro …. Non lo vogliamo ! Poi… ci sono le loro domande, tante domande. Ci sono i loro racconti …. i bambini ti raccontano del nonno, del cane, del dentista….di tutto! Senza fretta perché loro vogliono e devono essere ascoltati, quello che hanno da dire è importante!

Chi predispone le prove INVALSI non sa che i nostri bambini hanno appena 7 anni, che sono tornati da una lunga assenza per COVID, che sono debilitati, inappetenti, pallidini…. Non sanno che molti bambini sono assenti perché ancora positivi, non sanno dell’impegno quotidiano di noi docenti per alleggerire le loro giornate “mascherate” ed “igienizzate”, per evitare loro ogni stress emotivo.

E poi? Un giorno arrivano in classe maestre, sconosciute ai nostri bimbi, per somministrare loro delle prove dai contenuti  decontestualizzati a differenza delle nostre lezioni nelle quali i contenuti partono sempre dai vissuti, seguono eventi, emozioni…

NOI valorizziamo la creatività, usiamo la fantasia…. Le prove INVALSI NO! Sono standardizzate, asettiche, rigide.

E della rigidità di chi crede nella validità delle prove?

E l’esasperazione della competizione che prende piede nelle nostre scuole in questi giorni?

E della convinzione di quelli che credono che le prove migliorino la qualità della scuola?

Lascio ad altri queste risposte.

Il dibattito rimarrà aperto fino a quando qualcuno, coraggioso, abolirà tale vergogna. Quel qualcuno non sarà certo un sostenitore della gerarchizzazione e della competitività tra scuole e docenti, piuttosto garantirà valutazioni oggettive, favorirà l’inclusione, restituirà all’azione educativa della scuola la giusta considerazione.

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Domani, mentre nelle quinte la paura della prima prova di inglese prenderà il sopravvento tra i bambini coinvolti, NOI di seconda usciremo dalla classe, faremo una passeggiata in città, ci faremo baciare dal sole, perché a Maggio l’aria profuma di rose, di gelsomini. I bambini ci chiederanno di togliere il grembiule perché hanno voglia di mostrare le loro belle t-shirt a maniche corte, sorrideranno, scherzeranno, saranno felici e nel modo più naturale apprenderanno, raggiungeranno nuovi obiettivi e acquisiranno nuove competenze.

Verranno valutati?

Certamente! Ma nel modo più adeguato, che non è sicuramente quello stabilito dall’altisonante SISTEMA INVALSI.

Maestra Mariangela

Cosenza, Maggio 2022

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