Cari tutti,

lo screening Covid-19 rivolto agli alunni e alle alunne, alle loro famiglie e al personale scolastico dell’Istituto, proposto come misura per riuscire a tracciare in modo rapido i soggetti positivi sintomatici ed asintomatici, insieme ai loro possibili contatti, e interrompere così la catena di trasmissione del virus, non si farà. I numeri minimi che lo avrebbero reso significativo (sotto vari punti di vista: scientifico, organizzativo, civico) non sono stati raggiunti.

Ne prendiamo atto.

Ringrazio il dott. Ennio Avolio, gentile, competente e disponibile; ringrazio i rappresentanti dei genitori negli OO.CC; ringrazio, soprattutto, quanti avevano aderito all’iniziativa comprendendone pienamente  forma e sostanza. Naturalmente continueremo a essere vigili sulle procedure per garantire in sicurezza lo svolgimento delle attività educative e didattiche.

Come altrove detto: la scuola siCura, non si chiude.Niente screening

 

Per migliorare, rifletteremo sulla tante, troppe perplessità sollevate riguardo lo screening, alcune legittime circa l’organizzazione, i livelli di sicurezza, la qualità dei test, altre assai pretestuose (“chi ci guadagna”, “perché questa convenzione e non un’altra”,  “15 euro sono troppi”, “non serve a niente”), rifletteremo sui nostri errori (maggiore ascolto delle istanze esterne? Necessità di comunicare più efficacemente i dettagli organizzativi? ecc...) ma, rifuggendo l’ipocrisia, confessiamo che avevamo visto nello screening una possibilità concreta in un mare di fragilità collettiva: in quanto comunità, fare la nostra parte.

Questa volta non è andata così ma continuiamo a pensare che nessuno si salverà da solo.

Inizio pagina